Mostra

Lorenzo Chinnici – Il Maestro del Colore

a cura di Taimeless Art gallery and Jewels in Taormina

La mostra sarà visitabile il 15 e 16 Novembre

Chinnici siciliano purosangue, abita in Sicilia, in una piccola cittadina, ma credo che abbia un balcone segreto sulla marina, in quel lungomare arioso e colorato di blu che solo la Sicilia ha, in qualche campagna vicina, perché solo lui sa dare ai temi della sua arte le immagini e i significati più veri che nascono dal mare e dalla sua gente e dai paesaggi di una campagna opulenta e assolata. Le opere presentate nella sala consiliare del Comune di San Filippo del Mela, rappresentano l’essenza e l’esistenza del Maestro siciliano a 360’, la natura di Chinnici ci richiama elementi bucolici, angoli di verde curati dall’uomo per il suo civile crescere e vivere, squarci di vita marinara tenuti ordinati per una minore sofferenza dell’uomo nel lavoro. Ci sono talune sue marine-posteggio di barche in cui su qualunque realtà aleggia un velo di fantasia, una visione quasi onirica delle immagini che in alcuni casi sono tenute appositamente ferme in una contornazione precisa ma non lineare, quasi trasbordanti in un alone velato da un pizzico di contenutismo irreale. Oggi il pittore, è giunto alla maturità espressiva in quel gusto della pittura quotidiana per il paesaggio e la vita della sua terra. Questa mostra ci permette di leggere l’ostinata perseveranza artistica di Chinnici. Dai luoghi reali del paesaggio siciliano, infatti, (Spannocchiatrici – raccoglitrici di olive) a quelli immaginari (paesaggi di campagna – strade di collina) dove il linguaggio si fa creatività della realtà, egli soggiace alle seduzioni del cuore e della fantasia, alla naturale malinconia del siciliano, al senso della solitudine e alla pietà per le fatiche del vivere e il suo segno ne prende forza e vita, pathos e pietas. Simboli umani e mitici sono i suoi pescatori, i vecchi e le barche, i suoi umili in attesa. Questi ultimi lavori anzi annunciano la nuova stagione di Chinnici e sottolineano il suo stato di grazia. Di grande respiro ed impegno artistico, in comune sfondo immobile e carico di tristezza, la rappresentazione si fa amara e dolente e si esalta nei colori in toni assoluti si da dare ai soggetti una moderna luce caravaggesca.

Nato a Merì (Me) nel 1942, Lorenzo, appartenente allo stesso ceppo familiare di Rocco Chinnici, si interessa fin dall’infanzia ai colori e all’arte. Il primo insegnamento lo riceve da Renato Guttuso che conosce nel 1953 a Barcellona Pozzo di Gotto in occasione di una esposizione. Il Maestro, colpito dall’attenzione ai dipinti di quel “picciriddu”, gli offre dei consigli. Più lungo sarà il sodalizio con un pittore compaesano: Salvatore La Rosa, noto con lo pseudonimo Furnari. Questi, già stabilitosi in Liguria, nei suoi rientri in Sicilia al paese natio conosce il piccolo Lorenzo che dopo l’incontro con Guttuso è ormai irrimediabilmente attratto dall’Arte pittorica. Sarà Furnari a regalare a Chinnici i primi colori e ad iniziarlo ai segreti dell’arte. Diverse volte Furnari esporrà col suo allievo, almeno fino all’inizio degli anni 70 del ‘900. Nel 1965, nel corso di un’estemporanea frequentatissima, Lorenzo Chinnici è notato e premiato da Salvatore Pugliatti, emerito giurista e Rettore dell’Università di Messina, noto estimatore delle arti. Nel frattempo Lorenzo Chinnici si è diplomato e diventa così Artista professionista. Nel corso della sua vita saranno molti gli incontri con altri artisti, spesso derivati dalla frequentazione con l’illuminato gallerista della Meceden di Milazzo, Nino Caruso, che dal 1969 in Sicilia e anche all’estero si occupa dell’arte di Chinnici. Lorenzo ha anche modo di frequentare la Bottega d’Arte di Salvatore Fiume, con cui stringe un forte rapporto umano che vede anche lo scambio di dipinti tra i due in occasione di avvenimenti familiari. Procedendo negli anni si infittiscono le conoscenze con altri grandi artisti: Mario Rossello, Giuseppe Migneco, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Ugo Nespolo. Sempre in queste frequentazioni Chinnici ha dei riscontri positivi dai colleghi, riscontri che sempre più lo consolidano nella sua vocazione e nel suo impegno artistico, fortificandolo nel dolore della malattia che lo affligge da sempre. Dopo i 40 anni il carico di dolore aumenta e Lorenzo, che non perde mai il fuoco della passione artistica e dell’amore per la sua terra, se ne strappa, negli anni ’80 e ’90 del ‘900, per ritiri spirituali ad Assisi. Questi momenti di profonda introspezione aiutano l’Artista a ritornare alla pittura nuovamente forte e determinato a fare sempre più e sempre meglio. Schivo dalla notorietà, disinteressato alla pittura commerciale, al facile successo, Lorenzo Chinnici afferma di dipingere per sé stesso, solo per elaborare e tirar fuori gli stati d’animo che si avvicendano in lui. Chinnici ha seguito, negli anni, la sua ampia vena artistica, che gli fa praticare qualunque tecnica, dall’acquarello al murales, dall’affresco al sasso. Nel 2017, il museo dedicato a Chinnici è stato allestito nelle sale del Parco Suburbano di Merí (me).

Il suo nome è recensito in 2000 riviste nazionali ed internazionali, hanno scritto di lui circa 100 figure connesse al mondo dell’arte e della cultura. Numerose collaborazioni con centinaia di artisti internazionali. Trecento mostre in diverse città del mondo.

Continua a vivere e a lavorare in Sicilia. Testimonial per le Maculopatie e per l’emergenza Covid mondiale.

Galleria Taimeless

Taimeless, è una galleria d’arte globale specializzata nell’esposizione di opere moderne e contemporanee, collabora attivamente con molti artisti di fama internazionale. I suoi fondatori, impegnati da lungo tempo nella promozione di programmi culturali ed eventi artistici in tutto il mondo, presentano una variegata gamma di opere che spaziano attraverso diverse forme d’arte, tra cui pittura, disegno, scultura, installazione e fotografia. La galleria si distingue per il suo impegno nel promuovere sia artisti emergenti che consolidati, coltivando legami che attraversano le generazioni artistiche. In aggiunta alla sua programmazione espositiva, Taimeless dedica grande attenzione alla collaborazione diretta con i suoi collezionisti, offrendo servizi personalizzati di consulenza artistica e assistenza nella costruzione e arricchimento delle loro collezioni. Inoltre, la galleria facilita la realizzazione di mostre museali, progetti speciali e commissioni per collezioni pubbliche e private.

La mission di Taimless è presentare con integrità e discrezione solo le opere d’arte più straordinarie dei propri collezionisti. Oltre a queste attività, Taimeless si distingue per la collaborazione con curatori di fama mondiale, contribuendo alla realizzazione di mostre di rilevanza storica. Situata nel cuore pulsante di Taormina, all’interno di un prestigioso palazzo risalente al XVIII secolo, la galleria offre un’esperienza artistica senza pari, avvolta dall’aura di grandezza e bellezza che permea questo luogo storico. Qui, a pochi passi dalla storica piazza Duomo, il passato e il presente si fondono in un connubio perfetto, arricchito dalla presenza di illustri visitatori del calibro di Oscar Wilde, Guy de Maupassant, Alexandre Dumas Jr., Richard Wagner e Johannes Brahms. La piazza Duomo, adornata dal maestoso Palazzo del Comune e dalla Cattedrale, è un’oasi di storia e fascino, dominata da una fontana risalente al 1635 e attribuita a uno degli ultimi allievi del rinomato scultore fiorentino Montorsoli. Immersa in questo scenario avvolgente, la galleria offre un’esperienza coinvolgente nel panorama artistico contemporaneo, accogliendo gli appassionati dell’arte in un ambiente impregnato di storia, fascino e magnificenza. Taimeless è anche Luxury Art Boutique, elegante e raffinata, in cui sono distribuiti i Luxury Taimeless Jewelry e Accessory unici ed esclusivi.

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